Nato in Emilia Romagna, Loris Petrillo si forma nella danza classica e contemporanea tra l’Italia e la Francia. Trasferitosi a Parigi nel 1981, studia presso il Conservatoire Regionale e l’Academie Internationale diretti da Dan Moisev. Molto rilevante per la sua formazione di danzatore è l’incontro con Dan che gli permette di avviare da giovanissimo una importante carriera da primo ballerino e solista. Nello stesso anno danza per la produzione cinematografica “E la nave va” con la regia di Federico Fellini, dove ha l’opportunità di conoscere Pina Bausch.

Biography

Mentre è ancora in Francia inizia a lavorare nella prima formazione storica del Balletto di Toscana in Italia e successivamente al Teatro Regio di Torino. La sua carriera prosegue poi per molti anni all’estero,  tra il Belgio al Ballet Royale de Wallonie, la Svizzera allo Stadttheatre di Berna e la Svezia al Goteborgs Operan Ballet.

Dal 1992 crea progetti tra i quali Insensato Sproloquio, Les Petit Riens, La Giara e Underground per il Teatro Regio di Torino, Quartet, Romeo e Giulietta e Tenco per Compagnia Teatro di Torino (con la quale ha collaborato come maitre de ballet), Quattro… alle 10.30 e Don Chisciotte per Compagnia Euroballetto, Il Lamento di Prometeo, Salomè e L’incantatore per Aterballetto, Sprint per Teatro Sociale di Rovigo, Europa o paure per Compagnia Contraddanza, Les rennes de l’oublie, Toro Mata, Shell, Drumming per MoDem/Compagnia Zappalà Danza, Il lago dei cigni e Bolero/Gaitè Parisienne per Compagnia Opus Ballet.
Le sue creazioni sono state rappresentate in Italia, Germania, Panama, Romania, Giordania, Portogallo, Ungheria, Svizzera.
Nel 2000 fonda la sua compagnia ASPHALT Compagnia Loris Petrillo Danza, rinominata nel 2006 Compagnia Petrillo Danza per la quale crea un ricco repertorio di opere di impegno sociale, politico e culturale, collaborando per molti anni con Loredana Parrella, sua assistente e consulente drammaturgica. Ad oggi la sua è una delle compagnie più all’avanguardia per la continua evoluzione del suo linguaggio e più stimata ed apprezzata per il forte impatto fisico, per la massima tensione espressiva che la drammaturgia di ognuna delle sue opere portate in scena rivendica e per il modo semplice e diretto con cui Loris Petrillo arriva al pubblico. Grazie all’alta qualità che distingue il suo repertorio, la compagnia vanta prestigiose collaborazioni con Teatri e centri coreografici.
Oggi tra i coreografi italiani più apprezzati e stimati del panorama internazionale della danza contemporanea, Loris Petrillo trasforma il suo linguaggio in una danza di espressione profonda, sensibile, carnale e umana, una danza di qualità, estranea ai circuiti commerciali e alle logiche del business, una danza impegnata socialmente, culturalmente e politicamente, che irrompe in un contesto sociale in cui troppo poco spazio è concesso a chi ha il coraggio di pensare e la capacità di parlare, sia pure attraverso i corpi.
Nell’arco della sua carriera Loris Petrillo ha inoltre ricevuto notevoli riconoscimenti, è stato infatti nominato membro onorario AIDA, socio onorario-esponente di chiara fama dall’ Unione Italiana Scrittori e Artisti Europei, oltre a ricevere premi per la carriera da Arenzano Danza e Alba sotto le torri.
Da sempre dedito all’attività di docenza, Loris Petrillo ha adottato negli anni un metodo di insegnamento del tutto personale, elaborato e arricchito attraverso un’esperienza pluriennale; un metodo che non si prefigge di insegnare qualcosa di nuovo, bensì di ricordare quanto si è dimenticato, scontrandosi con la difficoltà di riconoscere quanto la natura ha già insegnato.
Questa metodologia fa di Loris Petrillo uno dei migliori docenti di danza contemporanea, ospitato da Aterballetto con cui ha collaborato come docente di tecniche moderne e laboratorio coreografico, Scenario Pubblico all’interno di MoDem corso di perfezionamento di Compagnia Zappalà Danza, Opus Ballet, Ials e altri importanti centri di formazione professionale. E’ stato inoltre invitato come commissario esterno per gli esami di VIII anno all’Accademia Nazionale di Danza.
Grazie alla validità del suo metodo di insegnamento, molti sono gli allievi che a conclusione di un percorso di perfezionamento da lui condotto hanno intrapreso il lavoro professionale di danzatore nelle più rinomate Compagnie europee.
Nel 2017 crea Loris Petrillo Program, programmazione annuale che incorpora tutti i principali appuntamenti da lui diretti.
Dopo aver tenuto per 9 anni la direzione di Flounce Up International Contemporary Dance Workshop, nel 2017 fonda MATCH International Contemporary Dance Workshop, che, condotto e diretto dallo stesso Loris Petrillo, ospita docenti-coreografi di calibro internazionale e riunisce danzatori provenienti da tutto il mondo. Organizza inoltre Specific Athletic and Artistic Training for Contemporary Dancers, deepening of the methodology di Loris Petrillo per danzatori contemporanei; La Macchina Emotiva, cuore del suo percorso per danzatori, e Su.da.out summer dance outdoor workshop. E’ inoltre direttore di Y.Call intensive training program for young dancers, che, dopo essere subentrato a Flounce Up Begin, è la sezione speciale di MATCH dedicata ai danzatori più giovani.

Collaborations

Loris Petrillo collabora con molti artisti tra i quali Anton Lachky, Eulalia Ayguade Farro, Edivaldo Ernesto, Peter Jasko, Roberto Zappalà, Gabriella Maiorino.
Le collaborazioni passate includono Robert North, Hans Van Manen, Fernando Alonso, Mauro Bigonzetti, Menia Martinez, Jorge Lefebre, Oscar Araiz, Cristina Bozzolini, Michael Mc Kim, Luisa Spinatelli, Laurent Hilaire, Ed Wubbe, Jean Luc Leguai, Julio Bocca, Noella Pontois, Nils Christie, Michael Mc.Kim, Federico Fellini, Joseph Roussillo, Gianfranco Paoluzzi, Fernando Bujones, Eugen Poliakov, Giorgio Gaslini, Giuseppe Calì, Stick and String Quartet, Carlo Boccadoro, Marco Schiavoni, Virgilio Sieni.

Gli artisti che negli anni hanno collaborato nei progetti di Loris Petrillo sono Nicola Simone Cisternino, Massimiliano Burini, Pino Basile, Sara Sguotti, Adrien Ursulet, Giuseppe Muscarello, Yoris Petrillo, Rosanna Cannito, Adriano Coletta, Rosa Merlino, Luca Zanni, Maria Stella Pitarresi, Paula Romero Raga, Bastien Cambon, Gaetano Badalamenti, Samantha Franchini, Giacomo Milli, Marco Purcaro, Lisa Marini, Pasquale Greco, Lorenzo Schiavo, Sabrina Vicari, Giacomo Severini, Valentina Attanasio, Anna Basti, A. Astudillo Cordova.

Collaborations

Loris Petrillo collabora con molti artisti tra i quali Anton Lachky, Eulalia Ayguade Farro, Edivaldo Ernesto, Peter Jasko, Roberto Zappalà, Gabriella Maiorino.
Le collaborazioni passate includono Robert North, Hans Van Manen, Fernando Alonso, Mauro Bigonzetti, Menia Martinez, Jorge Lefebre, Oscar Araiz, Cristina Bozzolini, Michael Mc Kim, Luisa Spinatelli, Laurent Hilaire, Ed Wubbe, Jean Luc Leguai, Julio Bocca, Noella Pontois, Nils Christie, Michael Mc.Kim, Federico Fellini, Joseph Roussillo, Gianfranco Paoluzzi, Fernando Bujones, Eugen Poliakov, Giorgio Gaslini, Giuseppe Calì, Stick and String Quartet, Carlo Boccadoro, Marco Schiavoni, Virgilio Sieni.

Gli artisti che negli anni hanno collaborato nei progetti di Loris Petrillo sono Nicola Simone Cisternino, Massimiliano Burini, Pino Basile, Sara Sguotti, Adrien Ursulet, Giuseppe Muscarello, Yoris Petrillo, Rosanna Cannito, Adriano Coletta, Rosa Merlino, Luca Zanni, Maria Stella Pitarresi, Paula Romero Raga, Bastien Cambon, Gaetano Badalamenti, Samantha Franchini, Giacomo Milli, Marco Purcaro, Lisa Marini, Pasquale Greco, Lorenzo Schiavo, Sabrina Vicari, Giacomo Severini, Valentina Attanasio, Anna Basti, A. Astudillo Cordova.

Other Projects

  • ATERBALLETTO – SALOME’

  • ATERBALLETTO – L’INCANTATORE

  • OpusBallet – BOLERO /GAITE’ PARISIENNE

COREOGRAFIA E REGIA : Loris Petrillo

MUSICA: Maurice Ravel (Bolero) – Jacques Offenbach (Gaitè Parisienne)

Produzione per 8 danzatori uomini che sta riscuotendo notevole successo

Con la nuova produzione Bolero e Gaîté Parisienne, Loris Petrillo mette in relazione due grandi classici del repertorio ballettistico, estrapolandoli dalla loro collocazione storica e restituendone una lettura contemporanea.

Al centro del percorso coreografico c’è la danza fisica di Petrillo che per questo lavoro sceglie dei corpi maschili.
Petrillo continua il suo personale percorso di studio estremizzando il repertorio e potenziandone la visione disegnando lo spazio attraverso il corpo maschile, corpo che si mette al servizio della danza di Petrillo, potente, poetica e ironica.

Il Classico del repertorio è scelto come luogo di racconto, come pretesto per sondare le possibilità fisiche del danzatore e la capacità della coreografia di rileggerne i passaggi.

Bolero e Gaîté Parisienne è un gioco di ritmi e di intrecci un lavoro coreografico dove la figura maschile si staglia al centro come collante, misura e ipotesi di una danza sempre più carnale.
L’uomo ,gioca e descrive una contemporaneità che non ha più etichette,dove la diversità non esiste, dove si può indossare una maschera di forza e di eleganza e di ironia passando dal corpo maschile,senza per questo tradire il senso dell’opera ma piuttosto lasciando all’opera la possibilità di farsi leggere e raccontare, aprendo ad una riflessione più estesa sulla sessualità
e sulla capacità di un corpo di essere ben più di un corpo.

 

  • OpusBallet – IL LAGO DEI CIGNI

COREOGRAFIA E REGIA: Loris Petrillo

MUSICA: Pëtr Il’ič Čajkovskij

Produzione per 9 danzatori che ha già superato le 50 repliche sia in Italia che all’estero

Il Lago dei Cigni, uno dei più famosi e acclamati balletti del XIX secolo, musicato da Pëtr Il’ič Čajkovskij, indagato attraverso la danza contemporanea: le coreografie di Loris Petrillo per i danzatori della Compagnia Opus Ballet, diretta da Rosanna Brocanello, in una complessa operazione di riattualizzazione dell’opera e di riscoperta del suo nucleo originale e centrale.
L’intenzione è di rivoluzionare il modo di leggere il Classico attraverso il Contemporaneo, partendo dal mito sotteso all’Opera stessa per ritrovarne le radici e i legami con l’uomo, oggi: il Contemporaneo attraverso il mito diventa favola, che si trasforma in Racconto Danzato. Da questo è partito il coreografo Loris Petrillo con i danzatori della Compagnia Opus Ballet lavorando all’interpretazione di una danza concreta e fisica, dove ciò che spinge l’azione è il movimento istintivo e puro.

Nell’opera originale, oggetto negli anni di molteplici e diverse riletture tese quasi sempre a privilegiare il balletto, predomina in realtà una forte partitura drammaturgica in cui l’elemento testuale si declina nel movimento danzato. Questo lo stimolo interpretativo della nuova produzione della Compagnia Opus Ballet: Loris Petrillo, da sempre impegnato nei suoi lavori in un continuo sviluppo dialogico tra partitura danzata e partitura testuale, anche in questa nuova produzione affronta l’opera di repertorio ridandole nuova vita attraverso una forte attenzione al testo, grazie anche alla collaborazione del drammaturgo Massimiliano Burini, riconsegnandola alla contemporaneità servendosi di una danza fortemente improntata alla fisicità. Una fisicità quasi istintuale e animalesca, che restituisca al cigno la sua natura
senza mai tradirne la straordinaria eleganza.

Un’operazione assolutamente nuova che mira a svelare il visibile dell’opera, ormai nascosto dalle sue infinite interpretazioni e letture, alla ricerca del concetto dietro il racconto, in un continuo cambio di prospettiva attraverso gli sguardi della danza e della drammaturgia. “Un ritorno alle origini” che si avvale dello strumento Contemporaneo per riscoprirne l’originaria Classicità.

  • OpusBallet – CARAVAN

Caravan è la nuova pièce che Loris Petrillo ha creato ispirandosi ai lunghi e duri viaggi dei popoli nomadi finalizzati al trasporto commerciale per le vie carovaniere. Un parallelismo tra la sopravvivenza della carovana affidata alla meticolosa coordinazione tra i suoi componenti e l’impatto coreografico convincente affidato all’indiscusso potenziale dei danzatori in scena splendidamente coordinati in uno schema caratterizzato da un’alta difficoltà tecnica incastrata in un ritmo incalzante e sostenuto.

  • OpusBallet – IL BIANCO NEL MEZZO

“Il bianco nel mezzo” è ciò che intercorre tra due identità distinte ma in simbiosi che hanno scelto di non concedersi un vissuto comune. E’ lo spazio del rammarico e della tristezza nel quale si manifesta l’emotività del non vissuto.

  • OpusBallet – TO BE OR BUMBLEBEE

Frammento di potente poesia ed energia creata dalla sostenuta ritmicità dei corpi sulle splendide note di Johannes Brahms. Percorso che Loris Petrillo ha condotto sulla personalità dei danzatori, sull’ambiguità, tra dubbi e certezze, tra limiti e traguardi. Lavoro di pienezza cui arride una velata ironia.

  • MODEM/COMPAGNIA ZAPPALA’ DANZA – DRUMMING

Dei quattro movimenti che compongono Drumming, il capolavoro Reichiano degli anni ’70, l’ensemble artistico ne trascrive in danza due, il primo ed il terzo.
Secondo il principio di processo graduale sul quale si basa la composizione musicale, Loris Petrillo richiama gradualmente i danzatori, prima seduti sui lati della scena, in un unico corpo centrale che incalza in una ritmica crescente, fino a scomporsi in una variegata composizione di corpi dai toni differenti.
La sua danza si espleta in una combinazione dinamica di corpi in continua espansione e contrazione che, sul crescendo indemoniato dei tamburi del primo movimento o sotto la pioggia del tintinnio dei Glockenspiele del terzo, conservano come elemento compositivo caratterizzante il primitivismo arcaico e tribale dell’influenza africana.

 

  • MODEM/COMPAGNIA ZAPPALA’ DANZA – SHELL

Shell è la nuova pièce alla quale ha lavorato il coreografo Loris Petrillo per il corso Modem Studio. Shell è l’involucro che contiene il lavoro coreografico emerso dai laboratori che il maestro ha condotto nell’arco di questo anno accademico. Gli stimoli creativi suggeriti al gruppo di lavoro hanno dato vita ad una serie di combinazioni interessanti che il coreografo ha sapientemente assemblato, legato e incastrato in una pièce per sole quattro danzatrici. In Shell i corpi in scena si relazionano nello spazio in un gioco di incastri e di ritmi sostenuti.

 

  • MODEM/COMPAGNIA ZAPPALA’ DANZA – TORO MATA

Danza, gioco teatrale e musica si fondono in una struttura multiforme dai toni ora più seriosi ora più dichiaratamente ironici. E’ il risultato di un laboratorio coreografico dal quale sono emerse le capacità e la dinamica del gruppo ma ancor più il carattere e la personalità di ogni singolo danzatore.
Da filo conduttore dell’intera struttura resta Toro Mata, un cumulo di leggera ironia che esplode in un finale energico ed esplosivo.

 

  • MODEM/COMPAGNIA ZAPPALA’ DANZA – LES RENNES DE L’OUBLIE