Dal 1992, Loris Petrillo irrompe sulla scena coreografica con un’impronta caratterizzata da una “fisicità dirompente¹, “punteggiata da intuizioni di poetica consistenza²”.

Le sue opere coreografiche da sempre sono espressione di un “linguaggio anti simulazione (Baudrillard), antidoto, o meglio, alternativa alla rappresentazione con la forza espressiva (non comunicativa) generata direttamente dall’istinto³”.
Negli anni, Petrillo si è spesso dedicato a un’attenta e mai ordinaria rilettura delle opere di repertorio, guidata in primis da uno “spirito provocatorio

che di fatto ne dissacra il contenuto, approdando così a nuovi spunti per la contemporaneità. A tal proposito, lo stesso Petrillo asserisce che <<quanto più un classico assume importanza, tanto più deve aprirsi a nuovi spunti, nuove interpretazioni, proprio per non rischiare di diventare anacronistico e perdere la capacità di dialogare con il tempo presente>>.

Forte del binomio costante tra forte fisicità e vibrante poetica che caratterizza le sue opere, negli anni Loris Petrillo è stato invitato a realizzare coreografie per prestigiosi Teatri e Compagnie, oltre le creazioni realizzate per la sua Compagnia, attiva dal 2000.

Dal 1992, Loris Petrillo irrompe sulla scena coreografica con un’impronta caratterizzata da una “fisicità dirompente¹, “punteggiata da intuizioni di poetica consistenza²”.

Le sue opere coreografiche da sempre sono espressione di un “linguaggio anti simulazione (Baudrillard), antidoto, o meglio, alternativa alla rappresentazione con la forza espressiva (non comunicativa) generata direttamente dall’istinto³”.
Negli anni, Petrillo si è spesso dedicato a un’attenta e mai ordinaria rilettura delle opere di repertorio, guidata in primis da uno “spirito provocatorio” che di fatto ne dissacra il contenuto, approdando così a nuovi spunti per la contemporaneità. A tal proposito, lo stesso Petrillo asserisce che <<quanto più un classico assume importanza, tanto più deve aprirsi a nuovi spunti, nuove interpretazioni, proprio per non rischiare di diventare anacronistico e perdere la capacità di dialogare con il tempo presente>>.

Forte del binomio costante tra forte fisicità e vibrante poetica che caratterizza le sue opere, negli anni Loris Petrillo è stato invitato a realizzare coreografie per prestigiosi Teatri e Compagnie, oltre le creazioni realizzate per la sua Compagnia, attiva dal 2000.

¹ Carmela Piccione – “Il Tempo”
² Walter Baldasso – “prima fila” mensile di teatro e spettacolo dal vivo
³ Christopher Cepernich – “Corriere dell’arte”
⁴ Cristina Armeni – “Il Tempo”

>>Pagina in allestimento<<

¹ Carmela Piccione – “Il Tempo”
² Walter Baldasso – “prima fila” mensile di teatro e spettacolo dal vivo
³ Christopher Cepernich – “Corriere dell’arte”
⁴ Cristina Armeni – “Il Tempo”

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